Si parte domani 23 febbraio 2014 dalle 17 alle 21 con un

dove il lusso è un affare

Un negozio che vende gesti impulsivi, regali sbagliati e desideri esauditi e piumini moncler quindi oramai privi di interesse. Qualche metro quadrato in cui si possono fare i conti con la psicologia femminile applicata allo shopping, scorrendo le appenderie ricche di abiti griffati e buttando un occhio tra scarpe e borse che, se fossero in boutique, costerebbero qualche migliaio di euro. Da Dodidi Vintage in via Andrea Costa 121/a però moncler uomo molti sogni a qualche zero di signore e signorine piumini moncler scontatissimi si realizzano con agio, basta andare a curiosare spesso o moncler outlet online uomo seguire un blog o moncler bambino outlet sulla pagina FB che Dodi Dettori, la proprietaria moncler donna di questo spazio, aggiorna periodicamente con i nuovi e preziosi piumini moncler saldi arrivi. Dodidi Vintage non è il solito negozietto di usato cui siamo abituati ma, dice Dodi “un’agenzia di conto vendita per second hand di fascia alta”. Quando questa avventura è partita nel 2010 convivevano le due nature, il vintage e il seconda mano di lusso poi nel tempo Dodidi si è assestato più sul gusto contemporaneo con pezzi pressochè nuovi pur trattando ancora il vintage sia in negozio sia moncler bambino saldi forndendo archivi e musei storici come il Mazzuchelli di Brescia. E’ la stessa Dodi che descrive il suo outlet moncler assortimento come una rassegna di sbagli, errori o impulsi di donne che si rendono piumini moncler uomo conto che quel pezzo nell’armadio è di troppo e allora lo portano qui per rivenderlo. Il giorno per le moncler outlet trattative con i fornitori è il lunedì. Un appuntamento a porta chiuse per valutare il prezzo e per una chiacchiera sul motivo per cui un capo si rivende. Dodi conosce la storia di ciò che vende, spesso è andata nelle case a ritirare scarpe, borse e abiti ma mantiene il segreto professionale. Dalle sue grucce e dai suoi scaffali i suoi capi partono per nuove storie dimenticando il passato. Al momento esposta c’è una bella selezione di borse di Valentino che nelle classiche vetrine potrebbero arrivare a costare anche qualche migliaio di euro mentre qua si portano a casa almeno a metà prezzo. moncler outlet online shop “Il mio desiderio è che la cliente esca da qua con la sensazione di aver fatto un grande affare” spiega Dodi “tempo fa avevo dei cappotti di Scervino in cashmere del valore di circa 3mila euro, io li ho venduti a 300″. Ci tiene a specificare che il lavoro lo fa sul prezzo, una scelta controcorrente rispetto a come stanno andando le cose specie nel mondo del vintage ma Dodi ha scelto dice “di prendere un gettone più piccolo e di puntare alla bazza”. moncler outlet serravalle La clientela che frequenta Dodidi è esperta e si alimenta soprattutto moncler saldi con il passaparola tra amiche che sanno che qua capitano pezzi di Vuitton, Hermes, Celine, Givenchy. Pur vendendo anche abiti, Dodi si è specializzata molto sulle borse perché sa che le donne per questi oggetti hanno una particolare debolezza, tanto da aver realizzato un pannello con alcuni tra i suoi arrivi degli ultimi mesi dietro il bancone che, guarda caso, racconta anch’esso una storia, insieme a tutto il resto dell’arredamento.

“Questo era il bancone della merceria Tinti in via Caduti di Cefalonia” racconta “l’ho trovato e me ne sono subito inmamorata perché mi ricordo di quel posto dove andavo anch’io anni fa”. Dodidi nel 2014 ospiterà anche un evento al moncler saldi uomo mese perché moncler saldi outlet spiega “devo soddisfare le piumini moncler outlet aspettative della mia clientela che sono altissime”. Si parte domani 23 febbraio 2014 dalle 17 alle 21 con un omaggio a Roberta di Camerino in collaborazione con l’archivio storico Vintage Art. Non ci sarà solo la celebre Bagonghi o le borse con le celebri tre strisce di velluto ma assicura Dodi “anche https://www.moncleroutlet-i.org moncler outlet online shop oggetti improbabili che la gente non riconosce moncler outlet trebaseleghe immediatamente come Roberta di Camerino”. “Con i miei eventi voglio creare emozioni, arrivare alla pancia” continua Dodi “io così scelgo di parlare attraverso la moda”.

Gentilissima Anna lei potrà non essere d’accordo, ma ognuno è libero di promuovere le sue idee. E’ proprio il contrario di quello che lei afferma “far rivivere” oggetti di “lusso” come lei li definisce ad un prezzo accessibile è utile anche a chi non ha modo di indossare un capo speciale come quelli indicati. Può esser d’accordo o meno ma se la signora DODIDI non lavora la facciamo diventare un altra disoccupata? La saluto cordialmente e le auguro una buona giornata.